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COSA FACCIAMO

Geração De Talentos

In Guinea-Bissau si stima che circa il 30% dei giovani sia disoccupato (DENARP II, 2011). Inoltre, il mercato del lavoro presenta gravi difficoltà strutturali, come ad esempio il basso numero di piccole e medie imprese (PMI), una debole interconnessione tra centri di formazione e imprese e ridotta capacità di assorbimento di giovani neo formati nel mercato del lavoro.

Per questo, il progetto “Geração de talentos!”, cofinanziato dall’Unione Europea, contribuisce a creare opportunità lavorative per giovani della Guinea Bissau, aumentando la capacità della scuola CIFAP di Bissau di inserire nel mondo del lavoro gli studenti all’ultimo anno di formazione.

Attraverso la formazione, il servizio job-placement e l’accelerazione di nuove imprese si sostengono i giovani nella ricerca e creazione di lavoro.

Linea temporale del progetto

Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Settembre 2018
Gennaio 2018
Giugno 2019
Cerimonia di apertura del progetto
Apertura del concorso di idee imprenditoriali
Avvio del primo ciclo formativo in informatica applicata all’imprenditoria per 43 alunni
Selezione delle migliori 7 idee di impresa che entreranno nel processo di accelerazione
Avvio del secondo ciclo formativo in informatica applicata all’imprenditoria per 44 alunni
Avvio degli stage trimestrali per 37 alunni del CIFAP
Avvio del nuovo programma di gestione scolastica del CIFAP e del Job-Placement
Chiusura del progetto
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Avvio del progetto: Gennaio 2018
Chiusura del progetto: Giugno 2019
Luoghi di intervento: Bissau – Guinea Bissau
Costo totale del progetto: 177.820,00€
Capofila: ENGIM
Partner: Congregação dos Josefinos do Murialdo

Bo fia, bo pudi!

Il progetto “Bo fia, bo pudi!” (In creolo: “se ci credi ce la puoi fare!”), cofinanziato dall’Unione Europea, è mirato a ridurre il livello di disoccupazione della Guinea Bissau, contribuendo allo sviluppo di opportunità lavorative, specialmente per i giovani.

Si è rafforzato l’incubatore di imprese ENGIM-CIFAP a Bissau, che ha avviato 23 attività di giovani imprenditori accompagnandole nelle prime fasi del loro sviluppo attraverso un’equipe di tutor specializzati.

Linea temporale del progetto

Febbraio 2015
Tra aprile e luglio 2015
Luglio 2015
Settembre - Novembre 2015
Gennaio 2018
Bando di concorso
Pubblicizzato via radio e con brochure: 1600 richieste di informazioni
Open day
1041 candidature vagliate da una commissione
100 candidati preselezionati per colloquio orale
50 candidati migliori per motivazione, determinazione, idea di mercato, risorse e capacità
Formazione e accompagnamento nello sviluppo del Business Plan
I 23 migliori Business Plan sono stati avviati in start-up e accompagnati in ogni fase di realizzazione
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Avvio del progetto: Febbraio 2015
Chiusura del progetto: Febbraio 2018
Luoghi di intervento: Bissau Guinea Bissau
Costo totale del progetto: 614.108,31€
Capofila: Congregação dos Josefinos do Murialdo
Partner: ENGIM, Mani Tese

Cultura i no balur

Il progetto “CULTURA I NÔ BALUR – Uma Estratégia de Educação para a Cultura na Guiné-Bissau – DCI-NSAPVD/2015/371-609” è cofinanziato dall’Unione Europea ed ha come obiettivo la promozione del patrimonio culturale della Guinea Bissau in modo inclusivo e sostenibile.

Nell’ambito del progetto che prevede un ampio ventaglio di interventi nel sistema educativo formale ed informale, Engim dovrà collaborare con una rete di artigiani locali che producono oggetti di valore artistico e culturale e che, con il supporto dell’equipe di progetto, lavoreranno per un miglioramento dei propri prodotti. Successivamente, l’incubatore di Engim avrà il compito di accompagnare i giovani artisti a strutturarsi come vere e proprie imprese, attraverso un ciclo di formazione sul business plan e poi con l’accompagnamento di tutor specializzati. Engim promuoverà anche i prodotti realizzati dai giovani artisti attraverso le proprie botteghe del commercio equo e solidale.

Linea temporale del progetto

Da giugno 2017
Da dicembre 2017
Da maggio 2018
Da settembre 2018
Inizio della formazione per gli artigiani/artisti sulle tecniche per migliorare la qualità dei prodotti di artigianato
Formazione alle associazioni di artigiani su elaborazione Business Plan + avvio
Accompagnamento nuove imprese artistiche + appoggio per creazione formale della Rete di Artigiani
Commercializzazione e divulgazione prodotti e materiali di letteratura, musica e artigianato

Avvio del progetto: Giugno 2016

Chiusura del progetto: Maggio 2020

Luoghi di intervento: Guinea Bissau

Costo totale del progetto: 1.163.734,33 €

Capofila del progetto: FEC – Fundação Fé e Cooperação

Partner: ENGIM, Faculdade de Ciências de Educação da Universidade Católica da Guiné-Bissau, Instituto de Educação da Universidade de Lisboa, Afectos com Letras, Associação de Escritores da Guiné-Bissau

Labradur de no futuro

Il progetto “Labradur de nô futuro: fortalecimento da formação profissional na região de Cacheu” è cofinanziato dall’Unione Europea ed ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni socio-economiche della popolazione rurale della Regione di Cacheu in Guinea Bissau. Il progetto prevede una serie di interventi volti a rafforzare il sistema di formazione professionale in ambito agricolo e a garantire la sostenibilità del centro professionale CIFAP di Bula, gestito dai missionari Giuseppini del Murialdo. L’agricoltura è il settore economico di maggiore importanza per il paese e la formazione professionale dei giovani una delle priorità per lo sviluppo.

Engim interverrà per aggiornare i piani didattici del corso di agricoltura in accordo con il Ministero dell’Educazione e contribuirà all’apertura di una nuova impresa legata al centro professionale CIFAP. Un’impresa didattico-sperimentale dove potranno lavorare gli stessi alunni dei corsi attraverso stage curriculari e che offrirà servizi di consulenza per sperimentazioni nel mondo dell’agricoltura biologica.

L’incubatore Engim inoltre lancerà una nuova call per selezionare nuove idee di impresa in ambito agricolo. I migliori giovani imprenditori potranno beneficiare di un’agevolazione finanziaria per far crescere la propria impresa.

Linea temporale del progetto

Da novembre 2017
Da maggio - giugno 2018
Da agosto 2018
Ottobre 2018 - novembre 2018
Febbraio 2019 - settembre 2019
Gennaio 2020 - settembre 2020
Giugno 2021
Avvio del progetto + reclutamento del personale, avvio opere strutturali per il CIFAP di Bula per installare nuove attività produttive
Stage alunni CIFAP ultimo anno + attività di lobbying istituzionale per riconoscimento liceo tecnico + corsi di aggiornamento prof CIFAP + formazione tutor impresa
Selezione nuove idee imprenditoriali + avvio e accompagnamento nuove imprese
Avvio nuovo corso per tecnici agricoli
Realizzazione dell’aviario per la produzione di uova e polli Evento apertura progetto
Avvio nuova impresa CIFAP + attività di produzione: agricoltura, falegnameria e saldatura/meccanica
Inaugurazione Punto vendita e inizio commercializzazione dei prodotti della missione come uova, carne, frutta e verdura, miele, marmellate, sughi, attrezzatura agricola
Realizzazione del nuovo frutteto sperimentale con sistema di irrigazione automatizzato
Inizio 1° formazione per gli imprenditori agricoli della regione in gestione di impresa e realizzazione di un business plan.
Finanziamento e accompagnamento delle migliori aziende agricole.
Inizio 2° formazione per gli imprenditori agricoli della regione in gestione di impresa e realizzazione di un business plan.
Primi diplomati del nuovo corso di agricoltura e allevamento
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Avvio del progetto: Novembre 2017

Chiusura del progetto: Ottobre 2022

Luoghi di intervento: Guinea Bissau

Costo totale del progetto: 488.865 €

Capofila del progetto: ENGIM

Partner: Congregação dos Josefinos de Murialdo

Migrazioni e imprenditorialità

PROTEJA è un progetto nato per contribuire alla riduzione dell’esclusione sociale ed economica di giovani donne e uomini, potenziali migranti in Mali e Guinea Bissau, o sfollati e rifugiati coinvolti nelle fase di transito o ritorno nel nord del Mali, promuovendo l’occupazione e l’imprenditorialità come fattore di integrazione sociale ed economica.

PROTEJA è stato sviluppato in collaborazione con gli incubatori ENGIMCIFAP a Bissau, e CREATEAM in Mali.
Nel complesso, gli imprenditori/trici formate sono: 15 a Kita, di cui 12 donne; 20 a Mopti, tra cui 12 donne e 11 migranti di ritorno; 37 a Bissau, di cui 10 donne, per un totale di 72 imprenditori/trici, di cui 34 donne.
Gli imprenditori finanziati o selezionati per il finanziamento sono: 9 a Kita, di cui 4 donne; 10 a Mopti, di cui 5 donne e 4 migranti di ritorno; 9 a Bissau, per un totale di 28 imprese.

Lo scenario del Mali e della Guinea Bissau entro cui si è mosso il progetto PROTEJA è stato  invece raccontato da 8 giornalisti maliani, guineensi e italiani, i quali, attraverso reportage, articoli e trasmissioni radio, hanno cercato di mettere in luce ciò che a monte spinge uomini e donne a optare per emigrare o restare nel proprio paese.

Storie di migrazione, di ritorni e di successi legati alla capacità di fare impresa.

Il racconto ha coinvolto migranti in Italia e potenziali migranti in Mali o Guinea Bissau, migranti che hanno fatto ritorno nel Paese di origine o sfollati che vorrebbero rientrare nei propri villaggi, ma anche i tanti giovani che ogni giorno con il proprio lavoro provano a costruirsi un futuro a casa.

Sono stati coinvolti media locali e europei e giornalisti dei due continenti, nel tentativo di offrire racconti da punti vista anche molto diversi tra loro.

Giornalisti Trailer

Avvio del progetto: Autunno 2016
Durata: 9 mesi
Luoghi di intervento: Mali e Guinea Bissau
Costo totale del progetto: 429.716,31€
Partner e sostenitori

  • in Italia: Ministero dell’Interno, Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino (in attesa di conferma), Associazione di Studenti e Lavoratori Maliani in Piemonte;
  • in Mali: Ministère de l’emploi et de la fonctionpublique (in attesa di conferma), Regione di Mopti, Cercle di Kita, Préfet di Kita, Orange Mali, OIM Mali (in attesa di conferma), CREATEAM, EcoleTechnique Saint Joseph de Sévaré, Académie de Kita;
  • in Guinea Bissau: Direcçao Regional do Sector autonomo de Bissau, Centro Formalizaçao de Empresa, CIFAP

L’obiettivo di PROTEJA è contribuire alla riduzione dell’esclusione sociale ed economica di giovani donne e uomini, potenziali migranti in Mali e Guinea Bissau, o sfollati e rifugiati coinvolti nelle fase di transito o ritorno nel nord del Mali, promuovendo l’occupazione e l’imprenditorialità come fattore di integrazione sociale ed economica.
A Bissau PROTEJA è stato sviluppato in collaborazione con l’incubatore ENGIM-CIFAP, e sostiene 8 imprese a Bissau e Bula.
In Mali PROTEJA sostiene 20 imprese nelle regioni di Mopti e Kayes, con il supporto del partner tecnico CREATEAM, incubatore di Bamako lanciato da Orange Mali.

Gennaio 2017
Febbraio 2017
Febbraio - marzo 2017
Richiedere data
Bando di concorso pubblicizzato via radio. Requisito: Imprese già avviate da almeno 6 mesi
Candidature vagliate dalla commissione:
Mali 459
Guinea Bissau 131
Selezionati dalla commissione:
Mali 35
Guinea Bissau 21
Formazione ad hoc nell'incubatore ENGIM - CIFAP a Bissau e CREATEAM a Bamako e accompagnamento nello sviluppo del Business Plan
Comunicazione e informazione efficace:
campagna informativa sul tema migrazione da parte di un gruppo di giornalisti locali e uno italiano

GUINENDADI

“Guinendadi – Storie di rivoluzione e sviluppo in Guinea Bissau” è un reportage promosso da ENGIM e realizzato da un gruppo di giornalisti italiani, che racconta un paese africano – la Guinea Bissau – andando oltre i temi mainstream della colonizzazione, i golpe militari e l’instabilità politica, il traffico di cocaina, il turismo sessuale e il drammatico livello di povertà. Ma, attraverso testi, foto e video inediti raccolti durante un viaggio in loco, si viene catapultati alla scoperta di un Paese lontano e ai più sconosciuto.

Sono presentate le voci e le storie di chi nel settore economico, culturale, sociale, artistico e politico si sta mobilitando per trovare soluzioni locali e tracciare una strada allo sviluppo autoctona.

Guinendadi ha vinto il primo premio come Migliore Reportage realizzato in Piemonte, il secondo premio come Migliore Reportagerealizzato a livello Internazionale(Italia, Francia e Spagna) e il primo premio come Migliore Reportage scelto dal Pubblico Internazionale tra i 18 reportage finanziati dal Bando DevReporter Grant nel 2016.

Guinendadi